01. Un’infrastruttura che diventa paesaggio.

La Costa dei Trabocchi, tratto di litorale abruzzese che si estende da Ortona a Vasto, è oggi protagonista di un importante progetto di rigenerazione urbana e paesaggistica a cui ha partecipato, fin dalle prime fasi di studio e di progetto, lo studio BMB Architecture.

Il progetto prevede la trasformazione dell’ex tracciato ferroviario in una ciclovia e in un sistema diffuso di spazi pubblici a servizio della comunità e del turismo. Un intervento che va oltre la semplice riconversione infrastrutturale, configurandosi come un esempio di pianificazione strategica capace di incidere sulla qualità urbana, sociale ed economica del territorio:

Infatti, il vecchio sedime ferroviario, un tempo barriera tra i borghi costieri e il mare, è stato riconvertito in un corridoio verde percorribile a piedi e in bicicletta. La nuova infrastruttura ciclabile non solo mette in rete località prima difficilmente collegate, ma restituisce continuità visiva e fisica con il paesaggio costiero.

In un’epoca in cui il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse e l’urbanizzazione accelerata pongono sfide senza precedenti, l’architettura sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità. Progettare edifici che rispettano l’ambiente, migliorano la qualità della vita e riducono l’impatto ambientale è il cuore del nostro lavoro.

02. Sostenibilità e qualità urbana.

La riqualificazione si distingue per l’attenzione all’ambiente: recupero delle strutture esistenti, materiali a basso impatto, soluzioni per la mitigazione del consumo di suolo e la rinaturalizzazione delle aree limitrofe.

L’ex ferrovia diventa così non soltanto un’infrastruttura di mobilità dolce, ma anche un dispositivo ecologico capace di rafforzare la biodiversità costiera e stimolare pratiche di fruizione sostenibile del territorio.

Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso modo di pensare che abbiamo usato quando li abbiamo creati.

03. Sostenibilità e qualità urbana.

La riqualificazione si distingue per l’attenzione all’ambiente: recupero delle strutture esistenti, materiali a basso impatto, soluzioni per la mitigazione del consumo di suolo e la rinaturalizzazione delle aree limitrofe.

L’ex ferrovia diventa così non soltanto un’infrastruttura di mobilità dolce, ma anche un dispositivo ecologico capace di rafforzare la biodiversità costiera e stimolare pratiche di fruizione sostenibile del territorio.

Il progetto è stato reso possibile grazie a un consistente investimento pubblico, che ha dato impulso non solo alla realizzazione dell’opera, ma anche a un più ampio processo di rigenerazione urbana. Le comunità locali beneficiano oggi di spazi più accessibili, sicuri e di qualità, in grado di migliorare la vita quotidiana degli abitanti e di generare nuove opportunità sociali ed economiche.

“L’architettura è una scienza che si prende cura dell’umanità.”

Cini Boeri.

04. Un modello replicabile.

La ciclovia della Costa dei Trabocchi è diventata un attrattore turistico di rilevanza nazionale. La sua fruizione lenta consente di scoprire il patrimonio diffuso fatto di borghi, riserve naturali e, naturalmente, i celebri trabocchi: antiche macchine da pesca che si protendono verso il mare come ponti sospesi tra natura e cultura.

L’integrazione tra mobilità sostenibile e valorizzazione del paesaggio ha dato vita a un’offerta turistica esperienziale capace di destagionalizzare i flussi e di distribuire i benefici lungo tutta la costa.

Il successo della riqualificazione dell’ex tracciato ferroviario dimostra come la rigenerazione delle infrastrutture dismesse possa trasformarsi in un’occasione strategica per territori marginali o in cerca di nuove identità.

La Costa dei Trabocchi si propone come modello replicabile di intervento capace di coniugare sostenibilità, innovazione e sviluppo locale, mettendo al centro il paesaggio e la comunità.

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